Veramente complimenti per il percorso e la persistenza, Riccardo. Questo formato poi con l'approfondimento sulle persone dietro le aziende tech e la connessione con la news del momento è fantastico. Grazie!
Il modello è semplice ma non banale: chi legge paga chi scrive. Niente algoritmo da blandire, niente inserzionisti da accontentare. In un ecosistema dove l’attenzione vale oro, questo è il punto di svolta.
Interessante leggere il processo creativo dietro la scrittura. Ogni autore ne ha una, pur se con delle similitudini, e confrontarsi aiuta a ragionare.
Anche io sto riflettendo su come far evolvere la mia Perbacco! Nel 2026, visto che a gennaio farà 3 anni e circa 1.300 iscritti, con una pubblicazione bimensile. Mi piacerebbe tornare a dare candenza settimanale come facevo all'inizio, ma temo ne risentirebbe la qualità.
Tu fai un gran lavoro, molto affine al tuo lavoro principale.
Più difficile quando il progetto è più laterale rispetto a tutto il resto.
Bellissimo episodio. Stavo per scriverti che il successo su Substack è frutto anche del tuo lavoro in Will, ma mi hai anticipato tu. Comunque, come ti ho scritto su Linkedin, anche io voglio migliorare Substack. Lo uso da un pò, ma mi sono fermato per darle un approccio più scientifico, in modo da essere più costante e regolare nelle pubblicazioni. Grazie per i suggerimenti!
Che questo format è diventato bellissimo grazie agli aneddoti sulle persone che fondano le aziende E le aziende te l'ho già scritto anche nel questionario di feedback :) Ho una domanda per te: Substack nel 2025 è stato anche soggetto di parecchie critiche per le pubblicazioni estremiste che non "modera", tanto che l'ottimo Casey Newton lo ha abbandonato per Platformer (e ci ha scritto un bel po' sopra questa cosa) ... cosa ne pensi? Non potrebbe essere un pericolo per Substack un po' come lo è diventato per altri social (vedi Twitter e l'approccio di Elon)?
La verità è che i tentativi di boicottare una piattaforma non battono mai la sua user experience:
- alcuni utenti hanno cercato di boicottare X in favore di Bluesky, ma lì l’adozione non ha mai preso piede. Il problema di X non era Musk ma l’algoritmo: quando questo ha cominciato a cambiare alcuni utenti sono migrati verso Threads, che oggi ha 400M di utenti e funziona per le sinergie con Instagram e per il suo buon algoritmo. In ogni caso, la maggior parte degli utenti resta su X, probabilmente per il suo network effect
- Substack ha un meccanismo di raccomandazioni che la rende superiore a qualsiasi alternativa. Per questo, le critiche verso la piattaforma (ad esempio per non rimuovere articoli estremisti) hanno avuto un impatto minimo sulla sua crescita (l'attenzione che ne hanno dato i media non è stata proporzionale agli effetti reali).
Casey Newton è così famoso da potersi permettere la polemica e migrare su Ghost (alternativa a Substack). Ma i creator più piccoli hanno disperatamente bisogno del network effect e della user experience di Substack per cui non solo difficilmente la lasceranno ma anzi sono proprio convinto che Substack sarà la piattaforma del 2026!
Direi che mi hai convinto ☺️E allora che Substack sia - effettivamente io trovo già da tempo tanti contenuti interessanti e soprattutto autori bravi, sulle tematiche più disparate. Ha riacceso in me una passione per il contenuto lungo da godermi con calma (tramite newsletter), vediamo se vedremo decollare altri autori con i fatturati della Lucarelli!
È stato bello leggere il workflow per la scrittura della tua newsletter! Io personalmente non apprezzerei i contenuti giornalieri, anzi mi spingerebbero ad allontanarmi da un “format” del genere. Il fastidioso incessantismo delle piattaforme algoritmiche social è quello che mi ha spinto a cercare contenuti “lenti” e ragionati qui su Substack. Complimenti per il tuo lavoro qui e sul podcast!
Grazie Francesco! L’idea è di affiancare alla “tradizionale” newsletter della domenica anche altri contenuti con una frequenza diversa, dando a tutti la possibilità di scegliere a cosa rimanere iscritto e a cosa, invece, disiscriversi
È sempre bello leggere le sue newsletter. Oltre ad essere veramente interessanti e dense di curiosità, nel mio piccolo, cerco di imparare cosa sia una vera newsletter professionale quale è la sua.
Bellissimo episodio e grande ispirazione! P.S. il nuovo format con la storia della settimana spacca
🫡
Bellissimo episodio e, comunque, congratulazioni perché hai alzato tantissimo l’asticella ❤️
Grazie davvero, lo sai che io sono mega fan della tua colazione 🫶
Veramente complimenti per il percorso e la persistenza, Riccardo. Questo formato poi con l'approfondimento sulle persone dietro le aziende tech e la connessione con la news del momento è fantastico. Grazie!
Grazie Ale! E nelle prossime settimane arrivano alcune chicche di fine anno 😏
Substack sarà la piattaforma del 2026, ma Technicismi è la mia newsletter del 2025, e lo sarà di sicuro anche nel 2026 :-D
Questa è un’ottima notizia, grazie Giorgio 🔥
Bellissima, e martedì aggiungo qualcosa anche io (da un altro punto di vista)
Ollèè, non vedo l'ora di leggerla!
Il modello è semplice ma non banale: chi legge paga chi scrive. Niente algoritmo da blandire, niente inserzionisti da accontentare. In un ecosistema dove l’attenzione vale oro, questo è il punto di svolta.
Un sacco interessante, grazie!
Interessante leggere il processo creativo dietro la scrittura. Ogni autore ne ha una, pur se con delle similitudini, e confrontarsi aiuta a ragionare.
Anche io sto riflettendo su come far evolvere la mia Perbacco! Nel 2026, visto che a gennaio farà 3 anni e circa 1.300 iscritti, con una pubblicazione bimensile. Mi piacerebbe tornare a dare candenza settimanale come facevo all'inizio, ma temo ne risentirebbe la qualità.
Tu fai un gran lavoro, molto affine al tuo lavoro principale.
Più difficile quando il progetto è più laterale rispetto a tutto il resto.
Continua così!
Bellissimo episodio. Stavo per scriverti che il successo su Substack è frutto anche del tuo lavoro in Will, ma mi hai anticipato tu. Comunque, come ti ho scritto su Linkedin, anche io voglio migliorare Substack. Lo uso da un pò, ma mi sono fermato per darle un approccio più scientifico, in modo da essere più costante e regolare nelle pubblicazioni. Grazie per i suggerimenti!
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Che questo format è diventato bellissimo grazie agli aneddoti sulle persone che fondano le aziende E le aziende te l'ho già scritto anche nel questionario di feedback :) Ho una domanda per te: Substack nel 2025 è stato anche soggetto di parecchie critiche per le pubblicazioni estremiste che non "modera", tanto che l'ottimo Casey Newton lo ha abbandonato per Platformer (e ci ha scritto un bel po' sopra questa cosa) ... cosa ne pensi? Non potrebbe essere un pericolo per Substack un po' come lo è diventato per altri social (vedi Twitter e l'approccio di Elon)?
La verità è che i tentativi di boicottare una piattaforma non battono mai la sua user experience:
- alcuni utenti hanno cercato di boicottare X in favore di Bluesky, ma lì l’adozione non ha mai preso piede. Il problema di X non era Musk ma l’algoritmo: quando questo ha cominciato a cambiare alcuni utenti sono migrati verso Threads, che oggi ha 400M di utenti e funziona per le sinergie con Instagram e per il suo buon algoritmo. In ogni caso, la maggior parte degli utenti resta su X, probabilmente per il suo network effect
- Substack ha un meccanismo di raccomandazioni che la rende superiore a qualsiasi alternativa. Per questo, le critiche verso la piattaforma (ad esempio per non rimuovere articoli estremisti) hanno avuto un impatto minimo sulla sua crescita (l'attenzione che ne hanno dato i media non è stata proporzionale agli effetti reali).
Casey Newton è così famoso da potersi permettere la polemica e migrare su Ghost (alternativa a Substack). Ma i creator più piccoli hanno disperatamente bisogno del network effect e della user experience di Substack per cui non solo difficilmente la lasceranno ma anzi sono proprio convinto che Substack sarà la piattaforma del 2026!
Direi che mi hai convinto ☺️E allora che Substack sia - effettivamente io trovo già da tempo tanti contenuti interessanti e soprattutto autori bravi, sulle tematiche più disparate. Ha riacceso in me una passione per il contenuto lungo da godermi con calma (tramite newsletter), vediamo se vedremo decollare altri autori con i fatturati della Lucarelli!
È stato bello leggere il workflow per la scrittura della tua newsletter! Io personalmente non apprezzerei i contenuti giornalieri, anzi mi spingerebbero ad allontanarmi da un “format” del genere. Il fastidioso incessantismo delle piattaforme algoritmiche social è quello che mi ha spinto a cercare contenuti “lenti” e ragionati qui su Substack. Complimenti per il tuo lavoro qui e sul podcast!
Grazie Francesco! L’idea è di affiancare alla “tradizionale” newsletter della domenica anche altri contenuti con una frequenza diversa, dando a tutti la possibilità di scegliere a cosa rimanere iscritto e a cosa, invece, disiscriversi
bravissimo !!! peccato però tutti quei termini inglesi da specialisti ed io non lo sono
Hai ragione, devo starci più attento!
È sempre bello leggere le sue newsletter. Oltre ad essere veramente interessanti e dense di curiosità, nel mio piccolo, cerco di imparare cosa sia una vera newsletter professionale quale è la sua.
Grande Giulio! In bocca al lupo se ne dovessi lanciare una anche tu :)
Grazie Riccardo!
Intanto imparo leggendo chi lo fa davvero bene 🙂
Officina 50 è un laboratorio aperto: vediamo dove porta il progetto.