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Avatar di Stefano Pogliani

Ultimo commento. Sulla tesi fondamentale dell’articolo di Karp.

Io penso che se fosse facile fare pagare in base al valore creato, e ovviamente se i giganti dell’IA avessero una certezza rispetto all’eventuale valore creato(cosa che, penso, non abbiano), nonavrebbero alcun problema a mettere in atto questo tipo di remunerazione.

Il problema e’ che non ci sono metriche oggettive ed inconfutabili per stabilire “quanto hai guadagnato usa do i miei strumenti”.

Ci sono tanti “business domains” e, per ognuno, le regole possono essere diverse.

La maturita’ dell’azienda entra in gioco.

Entra in gioco anche le competenze e l’organizzazione interna.

Un pagamento al consumo e’ sicuramente piu’ facile da mantenere e da verificare, da ambo le parti.

Avatar di Alessio Bossini

Se l'AI creasse davvero il valore sistemico che promettono, ti farebbero pagare una percentuale sui profitti generati, non un tanto al chilo in token. Finché il pricing è a consumo, il rischio è del cliente e l'alpha resta in casa dei lab. La Corporate America sta scambiando la propria proprietà intellettuale per qualche automazione da ufficio. Un suicidio strategico a tassametro.

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